dalla copertina agli involucri

unipede è contenitore semovente, strategico: calibra, custodisce e diffonde da sé tutte le scoperte; nessun titolo è escluso. Dalle invenzioni più semplici o tradizionali a quelle più spregiudicate e complesse, la poetica chiamata senza alcun ismo ma quasi con giocosi nomignoli “involuzione” “eccedenza” “costruttura” ci sarà in toto, permettendo l’incontro di due fondamentalissimi principi: l’interezza del percorso interiore, e la realtà; poiché anche gli sviluppi imprevedibili dell’opera potranno essere, in questo progetto sempre aperto, connessi quanto più possibile ai doni dell’ispirazione e alle diramazioni della ricerca in sé per sé, disponibili al pubblico a tutte le ore della rete, secondo gli standard di scarica diretta e immediata di un normale sito ecommerce.

…Non in tutte le epoche capita.
E’ capitato coi papiri e poi con Gutenberg; e sta capitando ora, nel nuovo millennio che stiamo vivendo in prima persona.

Non è quindi una cosa da prendersi alla leggera, come se fosse una semplice moda o un fatto di costume: perché il mutamento dei destini della parola scritta va necessariamente alla radice stessa delle basi umane.
Per questo, ammaliando le possibilità di fruizione a tutti i livelli, l’ebook ci spinge ad usare, fuori di retorica e quasi con gravità e timore, la parola più appropriata per tutto ciò che irrompendo rinnova, mutando rigenera nient’altro che gli stessi fondamenti di sempre che si erano a dir poco logorati: la parola “nuovo”.
L’ebook è, evidentemente, il “nuovo”: nuovo, perché fin dalla monopagina mutano i gesti piccoli come il girar le pagine, e i processi mentali della lettura cui eravamo abituati da secoli; nuovo, perchè permette un sistema di distribuzioni e di presenza per i testi tutto da articolare, con potenzialità di indipendenza e garanzie di veracità d’un discorso, impensabili fino ad un decennio e passa fa; nuovo, perchè a partire dai poteri del motore virtuale, si espande il campo sociale, permettendo nuove specie di creazioni e mettendo in moto tutta una serie di combinazioni culturali e lavori interconnessi del tutto nuovi; nuovo, perché con l’ebook di fatto si chiude il cerchio del rinnovamento della scrittura: la parola ora ha il suo strumento complesso: il computer, che permette di creare come mai prima; e la parola classica, assieme a questa nuova, hanno il contenitore adeguato: il libro elettronico, che promette, eccitando le falde dei desideri sopiti, di farci avventurare verso qualcosa di più, la voglia di leggere ancora.
Associato in questa fase erroneamente ad una letteratura di minor impegno, l’ebook reca in sé proprio l’esatto contrario: il progetto, e forse il destino di essere lui il mediatore, nella nuova epoca, della maggiore e più antica risonanza: la vita, la conoscenza, l’energia, l’anima attraverso la vera ricerca in poesia e prosa.

In tutto ciò, il vecchio e caro libro, sgravato dall’essere l’unico custode dei saperi umani, può scorgere il suo limite e tornare ad indicarci lui stesso la più schietta delle verità: che è il testo, il nucleo, non altro; non la forma della carta ma le forze della parola… il testo, e ciò che da lui prorompe… Il resto pesa (e attrae) come un “complesso della brossura”, quel feticcio della storia occidentale che pare avviato a sanarsi in questo balzo ricentrante… Il libro dei roghi, infatti, dei voti e degli zainetti, il libro degli arredi e dei depositi abbandonati, il libro dell’illusorio successo e dell’illusorio fallimento, il libro delle dipendenze e delle celebrazioni, i tomi del potere; i moduli del plauso e dell’autorità con cui si è fatta - e si rese tragica, confinata, compiacente – l’eccedenza creativa (il genio) base delle parole: hanno l’opzione rigenerante. Il libro storico in questo confronto “con l’altro” appare destinato tutt’altro che a sparire ma anzi ad esistere in modo nuovo e perfino maturato - nostra ovvia amata base cartacea quasi carnale… Ma l’ebook aggancia il futuro - è il futuro. E’ monile di libertà, il passo nuovo dell’epoca nascente.

Per stare al passo nuovo, la superficie dell’ebook è stata rinfrescata, il design involto: niente copertina, codici, citazioni; solo gli involucri - e il testo.
L’epub veste succinto, danzando unipede l’alchimia di nuovi inizi.
Il prezzo d’involucro chiama in causa Cnolis, la compagine Italo-Belga che fa del far cultura interconnettendo arti e nazioni, lavoro al di là dei profitti.

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