cenni sulla scrittura di unipede

E’ la caratterizzazione di ogni testo di unipede. Lingua involta significa involontarietà e finalizzazione in poesia e in prosa. I metodi (neologismi; collinkage; matericizzazione del testo; sutura corsiva; involuzione semplice e stratifonizzazione del testo ecc.) li crea l’avvenimento. Involvere è modellare parole sull’interiorità: scalfitture, fogge lampanti. E’ coinvolgimento e ricombinazione.

Lingua e temi sono connessi alle proprie necessità portanti, nulla più. E’ il parametro motivazionale desiderante stilistico. L’invasamento e il superamento a legge. Per i testi e per il progetto.

L’unità è ricreata a partire da un cataclisma. Le identità, sottoposte a scissioni e ricoaguli, riequilibrano in armonie suturate. E’ il carattere.

Temi insoliti, conoscitivi. Il trattamento sull’impianto scenico e narrativo è radicale. I personaggi precedono la realtà, non riflettono ruoli. Il terreno è più primario di qualsiasi società: i poliziotti nel Satiro Accanto o nel Porco Randagio, i soldati disertori dell’Odore della Lontra, lo psicologo nel Dente del Giudizio e nel Vano del Genio, i piloti di Big Zero sono medium psichici. In ogni transromanzo si sintetizzano i saperi attuali attraverso strati di mormorazione equivoca, utopica; il magistero dei deliri ammalia la dialettica nostrana.

La realtà si dà a più livelli. La scrittura si serve di arti musiche tecnica informatica. Più versanti di lapidazione del senso: frammento rumore codice erroneo come strumento ottico-ritmico. In poesia, stratifonia significa oltrepassare il metro e il verso libero; in prosa, fine della riga.

Scroll to Top